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I MINISTRI DELLA PROPAGANDA

Tecnica dell’imbonitore

 «controlla le masse senza che esse lo sappiano»,

 

GRILLO,MONTI,LETTA,berlusconiGrande Fratello :

 Padre nostro, Santo imbonitore, dacci oggi la nostra propaganda quotidiana.

Fallo quotidianamente attraverso i cosiddetti “fatti opportunamente manipolati” che ci vengono quotidianamente, filtrati, ed a noi propinati, solamente dopo un opportuno trattamento , Alimentandoci  così ogni giorno con un inconscio e raffinato lavaggio del cervello.

Inconscio …… oviamente per il consumatore terminale  di notizie (merci),  ma non certo per i suoi fabbricatori ( giornalisti e opinionisti ) , o mandanti ( politici e padroni dei partiti ).

Ho provato a condensare gli  ( 11 punti )  i fondamentali della tecnica manipolatoria della propaganda politica, sia una derivazione dei principi fondamentali del marketing commerciale.

Principio 1- della semplificazione e del nemico unico
E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali.

Principio 2- del metodo del contagio 

Riunire insieme diversi avversari. anche non coesi  in una sola categoria o in un solo individuo, in modo non personale ma collettivo. 
( es. i politici sono tutti ladri  o inversamente, tutti i ladri si sono messi in politica. )

GRILLO,MONTI,LETTA,berlusconiPrincipio3- della trasposizione 

Caricare sull’avversario,
sopratutto i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco stesso  all’avversario.

In ultima analisi se non puoi negare le cattive notizie, inventane delle nuove per distrarre il destinatario dell’informazione. 

Principio 4- dell’esagerazione e del travisamento 

Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo ed insignificante che sia, in minaccia gravissima , ai principi fondamentali, tanto nessuno sà o capisce cosa e quali essi siano. 

Principio 5- della volgarizzazione 

Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello espressivo al meno intelligente degli individui ai quali essa va diretta.

Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria veramente corta e scadente. 

GRILLO,MONTI,LETTA,berlusconiPrincipio 6-  di orchestrazione 

La propaganda deve sempre limitarsi a un piccolo numero di idee, e di ripeterle instancabilmente, presentarle sempre le stesse sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso unico concetto. Senza dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase:

“Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.


 

 

 

Principio 7- del continuo rinnovamento 

Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche se frivole stupide non strettamente pertinenti a quanto voluto dire ) farlo continuamente ad  un tale ritmo elevato e modalità disorganizzata,  che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato, deviato  ad altri argomenti e cose diverse.

Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare l’attenzione ed il livello crescente delle accuse, anche se prive di verità e senso nel discorso.

Principio 8- della verosimiglianza 

Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie, veritiere e non tanto non debbono essere mai  memorizzate dal destinatario, ma a riempirli la testa di confusione.

Principio 9- del silenziamento 
Passare sotto silenzio le domande dirette,  sulle quali non ci sono argomenti, e dissimulare le notizie stesse  che probabilmente favoriscono l’avversario. 

Principio 10- della trasfusione 

Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali.

Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi. 

GRILLO,MONTI,LETTA,berlusconiPrincipio 11- dell’unanimità 

Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità, deve solamente includere appartenenza ad un vasto consenso.

 Non è tutta farina del mio sacco, ovviamente sono un avventizio a cospetto dell’ideatore. Questi, secondo uno studio, sono gli 11 princìpi) di Joseph Goebbels, genio della persuasione di massa.    Ed adottati pienamente dalla politica Italiana, ascoltatela parlare, chiudete gli occhi,  e giudicate Voi, e fatevi una vostra opinione personale.

    «controlla le masse senza che esse lo sappiano»,

 

 

Vi propongo quì di seguito, una pagina piccola che farebbe inorridire tutti gli Italiani, quelli pensanti,   ce ne sono ancora grazie al cielo:

 

In margine allo sceneggiato su Adriano Olivetti che si è concluso questa sera con la seconda puntata. Due domande, anzi tre: come è morto Adriano Olivetti? E come è morto un anno dopo, nel 1961, Mario Tchou ? Sapete chi era Tchou ?

Che fine fece il supercalcolatore elettronico Elea, che dopo la morte dei due finì alla General Electric americana? E infine: come è morto subito dopo, nel 1962, Enrico Mattei dell’Eni?

Tra il 1960 e il 1961 l’Italia fu decapitata del programma che insidiava la supremazia americana rappresentata dalla Ibm. Un anno dopo con un altro morto veniva spezzato il sogno di autonomia energetica gestito da Enrico Mattei.

Poco tempo fa è stato Carlo Debenedetti ad avanzare l’ipotesi che Mario Tchou, un genio dell’informatica, sia stato ucciso dagli americani.Nel 2013Carlo De Benedetti, che guidò negli anni 80 e 90 l’Olivetti, avanzerà l’ipotesi che l’incidente mortale in cui rimase convolto Tchou sia stato provocato dai servizi segreti americani per favorire l’IBM.

Un dato è certo, dopo la morte di Tchou e di Olivetti il cammino dell’informatica in Occidente prese un’altra strada, quella americana.

E dopo Mattei la supremazia delle Sette Sorelle diventò inossidabile…

 

 

 

GRILLO,MONTI,LETTA,berlusconiRiflessioni e pensieri:

Cosa hanno fatto i nostri politici,. . . . . . nulla,  cosa fecero i nostri servizi segreti. . . .non si sà, però  bravissimi ad insabbiare deviare e nascondere,a favore di nazioni estere,  la nostra polizia cosa fà, ed a cosa serve, se non a picchiare i cortei ed il popolo pacifista ed  inerme, quando e non solo al G8, non volevano globalizzare, siamo un popolo o schiavi di chi. . .?

 

<< quello che la politica fà.. . . ma non ci dice >>

EVASIONE FISCALE . . . UN’IDEA CI SAREBBE!

evasione,droga,tasse,prostitute,politiciEvasione fiscale = narcotraffico, mafia, prostituzione: perché  sono tutti uguali? Perché tutti, istituzioni e cittadini, sanno che esistono, convivono con esse , e non fanno il giusto difendersi e per abolirle. Chi non conosce una vittima dell’evasione fiscale alzi la mano. Deserto totale! Chi non conosce una vittima del narcotraffico. Forse di più di  qualche manina si alzerà, la salute di tutti i cittadini è in gioco, basta pensare a quanti bambini nascono lesionati, malformati, handicappati, ed altro, dall’uso di droga dei genitori, che sembrano sani, ma non lo sono più, da quanche annetto, ma non lo sanno.

evasioneChi sono le vittime dell’evasione fiscale:
L’evasore stesso e tutta la comunità, perché  i mancati introiti da parte dell’Erario portano a difficoltà economiche dello stato, che si riversano su tutti cittadini.     Certo, l’evasore “se ne fotte”tanto il” fottere lo Stato ,  e’ proprio quello che gli crea tutti i vantaggi che altrimenti non raggiungerebbe.           Contento lui, che vive nella sua villa con piscina classificata come non di lusso, o che va in vacanze altrimenti inabbordabili, o che ha in casa elettrodomestici che gli costano ufficialmente dieci volte la propria dichiarazione dei redditi… a danno di chi ,  se non fa l’evasore non ha neanche un centesimo per sfamare i propri bimbi.

mafia,statoChi sono le vittime del narcotraffico

Normalmente, la droga viene usata dallo stato stesso, o dallo stato a danno di altri stati, o dallo stato sui suoi cittadini, ciò accade per vari motivi, politici e non altrimenti non circolerebbe. ( c’è grande differenza tra spacciatore , trafficante, produttore, e stati controllori ).
Il trafficante stesso (ai vari livelli fino allo spacciatore di strada, uno ricatta l’altro) fino ad arrivare a tutta la comunita’ di drogati, Lo Stato tace perchè,  il costo che lo Stato (per propria volonta’ e/o  per adesione a trattati internazionali)  sostiene per farvi fronte e’ talmente ingente,  che porta ad utilizzo di ingenti fondi per la sicurezza (Polizia, Giustizia) e “Sanità” la salute altrimenti sarebbe ottima.  quindi utilizzabili differentemente,  e che loro quindi creano e  portano a difficoltà  economiche che si riversano su tutti.

diabolic,trafficanteSono sempre gli onesti a pagare il conto.             

Certo, il trafficante “se ne fottetanto il fottere lo Stato (che è il cittadino onesto ) e’ proprio quello che gli crea quei  vantaggi che altrimenti non raggiungerebbe.      Contento lui, che vive nella sua villa con piscina che e’ come un fortino attrezzato con guardie armate invisibili ai più  e soprattutto alle forze dell’ordine, e che ha in casa tutto quello che lo fa sentire sicuro e che, se avesse fatto un lavoro “normale” al massimo sarebbe stato in una casa popolare o nella categoria degli evasori fiscali…. fino a quello che -spesso non italiano- se non fa il trafficante/spacciatore non camperebbe.

droga e sanità.jpgLe motivazioni individuali
Alla base di entrambi i soggetti, i cittadini che “scelgono l’evasione fiscale o il traffico/spaccio di droghe, c’e’ l’insoddisfazione economica.     A partire dagli sbocchi lavorativi che, il mondo in cui erano vissuti prima di porsi il problema di sbarcare il lunario, offriva loro;  Fino ad una presa d’atto che, purtroppo “così  fan tutti” e’ un metodo per non essere costretti a vivacchiare di stenti e di miseria.     Non si hanno alle spalle famiglie facoltose che hanno trasmesso una eredità,  o magari si hanno alle spalle famiglie facoltose che erano tali per le frodi al fisco,  o per il business della droga illegale.    Il desiderio del lusso o la disperazione -perche’ li respingono non essendo nati in Italia,  e non arrivati qui gia’ con un fardello economico,   ma fuggendo da fame e guerre- li portano a fare la scelta dell’illegalità,  visto che, tutto sommato “e’ facile e forse unico modo” e “i pericoli di vita e libertà sono piu’ bassi di quelli di un autotrasportatore che col suo camioncino tutti i giorni va da sud a nord col suo carico di merci o di frutta e verdura”.

canna di stato.jpgLe motivazioni dello Stato  (perche’ lo Stato non interviene o interviene male)
L’evasione fiscale pare che sia di piu’ di 100 miliardi di euro ogni anno (si fanno stime).

Il business delle droghe illegali pare che sia altrettanto (stime). E partecipa al PIL
Il business della prostituzione pare sia anche lui cospicuo.

Quanti milioni di persone vivono grazie a questi introiti? Non abbiamo numeri precisi, ma e’ facilmente deducibile che stiamo parlando di decine di milioni.

Lo Stato lo sa bene questo.   In Italia chi ci governa e fa le leggi, se non e’ consapevole di questo, e’ uno sciocco, o e’ in malafede, ed  e’ qundi complice dei traffici, ( non è esclusa questa ultima ipotesi, che l’ho sempre pensata)

 Ecco che contro l’evasione fiscale si fanno sì le  leggi, ma per la lotta alla stessa non si applicano,  pur conoscendone la matrice, le vie, le fonti, etc non si opera a fondo e bene, ma, a fronte dei  presunti costi sempre più  alti, per questa  lotta” dello Stato, i risultati non ci sono mai . . . . . . .sono investimenti a favore di….  incominciamo a capire il perché?      Lo stesso accade per il business che si fa,  delle droghe illegali: i settori relativi alla sicurezza pubblica, Polizia Giustizia,  sono volutamente intasati e sempre di più,  rendendoli  così costosi ed inefficaci  al punto di non poter  far fronte alla gigantesca onda,  che quotidianamente ci arriva da tutte le parti del mondo, c’è  gente che ormai vive e vegeta dietro ogni albero e ogni siepe del nostro Stivale.


Se per un attimo immaginiamo che, con la bacchetta magica si potesse far finire l’evasione fiscale, e/ o  le politiche antidroga finora perseguite, (quelle proibizioniste e repressive)  e immaginiamo che tutte insieme ci  dessero i loro frutti…  che cosa succederebbe nella nazione?             Milioni e milioni di disoccupati (dove i sei milioni comunicati in questi giorni non solo sarebbero briciole, ma mine vaganti: non si puo’ escludere che coloro che si iscrivono alle liste di disoccupazione o “rinunciano” a cercare lavoro, vivano, e per farlo siano già nelle due illegalita’  delle quali  stiamo ragionando, ed il PIL che è calcolato sui consumi……..??   di colpo sarebbe la metà. . . .


Stiamo parlando di due fenomeni economici di illegalità,  che sarebbe impensabile di abolire, ma per i quali c’e’ solo una possibilità di uscita:   lo Stato visto che già lo fà . ?. . a favore dei soliti noti ,  la gestisca veramente da sè,  strappandola dalle mani delle  mafie criminali, con le quale però convive e fa trattative,  e oggi sono  loro che la  gestiscono in cambio di . . . . . . .  non si sa quali servizi, al potere,  se siano esse i consulenti commerciali/tributari delle famiglie/cartelli delle droghe, è sicuramente una brutta storia.

Questa comunque e’ solo una indicazione e nemmeno  l’aspirina ….  che oggi pare che curi anche il cancro. Ci sarebbe da cominciare a pensare in due differenti  direzioni:
che  a seguito di una potentissima caduta del peso fiscale,  per i contribuenti onesti ,  grazie a politiche di liberalizzazione che tengano lo Stato  fuori dalla gestione dei servizi , pur esercitando controlli,  sia lo stesso Stato a dirci quanto dobbiamo fiscalmente contribuire , si pensi, per esempio, all’eliminazione del contenzioso per errata dichiarazione;
Secondoargomento – gli esseri umani si sà,  hanno il piacere o vizietto  di drogarsi con varie sostanze, e non gli bastano più alcool e tabacco e videogiochi: lo Stato si appropri totalmente del settore, (come sta già accadendo in altre parti del mondo, tipo alcuni Stati Usa, Uruguay, Portogallo e Olanda)  della possibilità di regolamentare e legalizzare  questo mercato, finirebbe l’evasione;             Non solo spariranno le bande criminali che lo gestiscono,  ma sai quanti posti di lavoro legali,  e quante nuove tasse  entrerebbero …

Anche la prostituzione ( per tutti i gusti)   se fatta regolamentata con controlli medici sanitari non in strada ma in determinati  quartieri appositamente strutturati, porterebbe utili allo stato ed ai cittadini tutti, sarebbe tassabile il reddito, avrebbero contribuito alla loro pensione.


E quelli che volevano vivere nel lusso e ci riuscivano solo perché legati a fenomeni di illegalità ?
Certamente non spariranno, ma si ridimensioneranno.        La maggior parte sono i cosiddetti piccoli evasori fiscali o la manovalanza dei grossi  narcos, a cui lo Stato offrirebbe maggiori possibilità  che non oggi.

 E perché  uno dovrebbe scegliere sempre  l’illegalità  se può  vivere nella legalità ottenendo forse minor risultati economici (o simili, ma senza tutti i giorni rischiare galera o morte) e col vantaggio di far parte di una società , di una comunità  che funziona anche grazie a te e che ti ricambia con servizi funzionanti?

IL COMPLOTTO DELLA TROIKA

EURO,CRISI,FMI,BCE,PDL,PD,M5SLa Troika è di nuovo al lavoro, la Bce e la Commissione stanno preparando il sacco dei risparmi, mentre il Fmi fa lo stesso in parallelo, specializzandosi su come far pagare ai cittadini il debito estero degli Stati. Un prelievo una tantum sui conti correnti a livello europeo? L’ipotesi del Fmi è parte della seconda fase della strategia di esproprio dei risparmi dei cittadini, avviata durante gli anni ’80 e ’90 e che ha avuto una sua prima prova di successo negli Stati Uniti e nell’Unione Europea con la rapina finanziaria del 2008-2010. Una rapina che ha portato un bottino nelle mani di pochi gruppi pari al 37% del Pil europeo. 

Cioè aiuti di Stato, tra ottobre 2008 e ottobre 2011, a favore degli enti finanziari pari a 4.500 miliardi di euro, a cui si aggiungono 6.500 miliardi di euro. Il che ha fatto ovviamente scoppiare il “debito sovrano” di molti paesi dell’Ue, stimato tra i 45 e i 65.000 miliardi di euro. Di questa rapina, definita da James K. Galbraith «il più grande crimine finanziario della storia del capitalismo», si conoscono gli autori e gli attori.

EURO,CRISI,FMI,BCE,PDL,PD,M5SBasta leggere il testo dell’indagine condotta negli Stati Uniti dalla Financial Crisis Inquiry Commission, che ne illustra i meccanismi e le collusioni politiche. Il rapporto spiega che tutte le leggi introdotte per legalizzare questa rapina sono in vigore e i responsabili sono ai loro posti e si accingono al secondo girone. La fase attuale ha avuto inizio a fine 2012 con il rastrellamento dei pochi risparmi ancora in giro mediante l’imposizione del conto in banca anche ai pensionati con mille euro al mese, seguito dalla legge che impone il trasferimento delle informazioni su tutti i conti correnti all’Agenzia delle Entrate e dalla Direttiva Barnier in corso di approvazione al Parlamento Europeo, che introduce a livello europeo la norma sperimentata a Cipro – e cioè che in caso di fallimento bancario sono i risparmiatori a pagare e non più i governi o la Bce. Si prepara a fine anno il fallimento delle maggiori banche europee e quindi il prelievo sui conti dei risparmiatori. Su quello che accadrà poi si è espresso con chiarezza il ministro Saccomanni, che ha di nuovo aperto alle “cartolarizzazioni” e ha dichiarato finita l’era delle banche per dare il benvenuto al “sistema finanziario ombra”.

Il governo Letta è consapevole di tutto questo. Per questo è stato il governo dei rinvii, in attesa che lo scoppio della crisi e il fallimento degli Stati dell’Europa del sud annulli tutti gli impegni verso i cittadini, inesigibili dentro i parametri europei. La legge finanziaria presentata si muove dentro questa stessa logica per rassicurare i risparmiatori prima del collasso. Più che un’aspirina per combattere il cancro è un sonnifero, ammesso che funzioni. Letta che ribadisce l’assoluta necessità della “stabilità”, minacciata dalla crescita del “populismo antieuropeo”, e Draghi che ritiene l’euro “irreversibile”? Entrambi parlano come persone informate dei fatti, cioè consapevoli dei rischi di quello che stanno facendo. Per Letta e simili, le riforme devono creare un “presidente” forte per reprimere l’inevitabile reazione popolare che verrà a seguito di ciò che stanno preparando. Draghi continua a fare alla Bce quello che ha fatto in Italia al tempo delle privatizzazioni bancarie, che sono divenute il veicolo delle speculazioni successive di Goldman Sachs & Co. Ha coperto la crisi del 2008 come governatore della Banca d’Italia scaricandone i costi sui risparmiatori e i cittadini. Oggi ripete l’esercizio alla Bce. L’uomo giusto al posto giusto. E pochi ricordano che nella sua tesi di laurea svolta con Federico Caffè affermò, ben prima del disastro, che l’euro non si doveva e non si poteva fare.

EURO,CRISI,FMI,BCE,PDL,PD,M5SI debiti nascono perché qualcuno li chiede – per bisogno o magari inavvertitamente – e qualcuno li concede – per amore degli altri, come si fa in famiglia, o sperando di trarre vantaggio dalle disgrazie altrui. Quando il meccanismo si inceppa, come nel nostro caso, si rinegozia il tutto e entrambe le parti si accollano la loro parte di responsabilità. Continuare sull’austerità, come si sta facendo, porta ai disastri politici e sociali che conosciamo dalla storia. Cioè a quello a cui stiamo assistendo in questi giorni sulle nostre strade. Gli “incappucciati” individuati da Federico Caffè negli anni ’80, oggi si sono tolti il cappuccio e gestiscono in prima persona anche il potere politico in tutti i paesi europei. Il governo politico italiano ha nei posti di maggiore responsabilità individui che sono espressione diretta di quegli ambienti. Coloro che sino a qualche anno fa erano i controllori “incappucciati” della politica ora ne sono diretti rappresentanti. Una bella riforma costituzionale di fatto già attuata, mentre si fanno campagne per difendere qualcosa che ormai non c’è più. Si tratta semmai di ri-affermare la Costituzione, che però non nacque in seguito a qualche corteo o alle elezioni ma a una guerra, anche civile. Se c’è un modo pacifico di farlo, va scoperto rapidamente. 

EURO,CRISI,FMI,BCE,PDL,PD,M5SSalvare il progetto di integrazione europea? Temo che sia troppo tardi per ricucire un rapporto di fiducia tra i cittadini europei e le istituzioni. Tuttavia, per quanti ancora credono che ciò sia possibile, è necessario spazzare via la Triade, dare potere al Parlamento Europeo in modo che esprima un governo politico europeo nei limiti delle competenze previste. Per quanto riguarda i paesi dell’Europa del sud, devastati dalla crisi e dalla Bce, si tratta di rinegoziare per intero il funzionamento dell’Eurozona, consentendo – dentro questa – due aree monetarie con margini di maggiore flessibilità e con un meccanismo di solidarietà tra nord e sud. Lo scoglio è rappresentato dalla Germania, quello scoglio che ha affondato oggi l’euro. O la Germania contribuisce a risollevare la nave, oppure è meglio abbandonarla prima che sia troppo tardi. Ma temo che sia già troppo tardi, e i primi ad abbandonarla saranno proprio i tedeschi.

(Bruno Amoroso, estratti delle dichiarazioni rilasciate a Piero Ricca per l’intervista “Figli di Troika”, pubblicata dal blog di Grillo il 25 ottobre 2013. Economista dell’università danese di Roskide e co-firmatario del “Manifesto per l’Europa” redatto con Giulietto Chiesa e “Alternativa” per chiedere l’instaurazione di un regime democratico a Bruxelles con l’abolizione dell’attuale Commissione Europea, Amoroso è autore del recente saggio “Figli di Troika. Gli artefici della crisi economica”, edito da Castelvecchi).

L’AVIDITA’ DEI BANCHIERI CI DISTRUGGE

Libertà di pensiero è la “capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro” (Immanuel Kant)

 

BANCHE,MAFIA,POLITICI,GRILLO,BERLUSCONIIn Occidente la tecnocrazia sta lentamente rimpiazzando la democrazia. In paesi strozzati dal debito come Italia, Grecia e Spagna, nessun politico osa pigiare il tasto di ripristino. In questo modo il debito anaconda conduce lentamente a una morte inesorabile. Dal momento che i nostri rappresentanti politici non hanno la spina dorsale per ingoiare questo rospo, le elezioni sono oramai diventate una farsa. I mercati finanziari e gli oscuri gnomi di Zurigo hanno cominciato a scegliere i nostri leader politici.

 

Intervista con la “talpa” della Banca Mondiale Karen Hudes, presa dal sito Don Chisciotte,  intervista nella quale la Signora Hudes parla: della necessità di porre fine a un immorale sistema bancario di riserve frazionarie che continua a drenare le ricchezze dei cittadini senza il loro consenso e senza che ne siano a conoscenza; della speranza di poter ristabilire una reale ed aperta competitività del denaro, in modo da poter adottare a livello mondiale le migliori forme monetarie; di come le Banche Centrali manipolino i media e le stesse religioni per ingannare la gente, provocandone reazioni viscerali che finiscono con l’appoggiare le azioni dei banchieri immorali; della necessità, quindi, che la gente inizi ad interrogarsi sui meccanismi in cui questi banchieri li hanno indotti attraverso la manipolazione dei mezzi d’informazione, dell’insegnamento e della religione.
Sotto i punti più salienti dell’intervista

BANCHE,MAFIA,POLITICI,GRILLO,BERLUSCONIKaren Hudes: “Io penso che un sistema bancario di riserve frazionarie non può funzionare…bisogna permettere alla gente di scegliere tra le varie valute quella che vuole usare…Stiamo iniziando a muoverci verso un’aperta competizione valutaria, poiché non abbiamo altra scelta.“

  SmartKnowledgeU: (Poichè i banchieri finanziano e controllano il mondo militare) se questa situazione continua a peggiorare, lei prevede una controffensiva del mondo militare contro la concorrenza valutaria?”

BANCHE,MAFIA,POLITICI,GRILLO,BERLUSCONIKaren Hudes: “il gruppo in cui lavoro è gente tosta, e siamo tutti molto fermi e determinati a riprenderci il nostro mondo dalle grinfie di questi banchieri. Diciamo che li abbiamo licenziati…Andiamo un attimo indietro a quella cronologia che ho esposto al Parlamento Europeo per ricordare a tutti quali dovrebbero essere le regole…è tutto un grande sotterfugio: la gente non si rende conto di quello sta succedendo veramente e quando capirà come funziona il sistema, crede che vorrà che continui così in eterno? Non credo proprio…(questi banchieri) sono potenti perché nessuno sa cosa fanno veramente.”

Riguardo poi alla domanda se dei normali cittadini siano o meno in grado di sconfiggere un cartello bancario criminale che attualmente controlla gran parte delle risorse mondiali, Karen Hudes pensa che: “Ritorniamo un momento all’Analisi delle Parti Interessate…come sapete, lavoro a questo da più di quindici anni ormai. A mano a mano che procedevo, mi domandavo se stessi facendo dei progressi o meno, perché questo modello prevede che se si riesce a convincere una nazione a sostenere lo stato di diritto, questa transizione cioè, allora saremmo un passo avanti nell’adozione dello stato di diritto…e sono riuscita ad arrivare al Parlamento Britannico, che, possiamo dirlo, ha pubblicato tre delle mie dichiarazioni in materia.”

L’accuratezza dell’Analisi sulle Parti Interessate eseguita da Karen Hudes è riportata a pag. 62 di “Il contributo della Ricerca di Politica Internazionale alla Politica”, di Randolph M. Silverson – Scienze Politiche e Politica – pubblicato in Marzo 2000.

Jacek Kugler ha spiegato alla Hudes che lo stato di diritto si ristabilirebbe se anche solo un paese avesse il coraggio di optare per esso, poiché quest’azione individuale indurrebbe altri paesi a seguirne l’esempio. L’analisi di Jacek la troviamo qui:  Jacek Kugler, Ron Tammen e Brian Efird: “La Presidenza della Guerra: le opzioni sottratte e perse”. Incontri del’Associazione di Studi Internazionali, Montreal, Canada, pubblicazione Febbraio 2004.

L’analisi di Karen Hudes sullo stato di diritto alla Banca Mondiale inizia a pag. 16 di questo documento.

SmartKnowledgeU: l’industria bancaria appare come un classico esempio di “branco di volpi di guardia al pollaio”. Come possiamo quindi riuscire a raggiungere una visione esterna e indipendente che possa realmente ristabilire uno stato di diritto?”

BANCHE,MAFIA,POLITICI,GRILLO,BERLUSCONIKaren Hudes: “Il cittadino americano ora sa che ogni mail che scrive viene letta e classificata. Avrà il fegato necessario per reagire? Resterà passivo o ci sosterrà? Perchè, se pensa: “Beh…il Grande Fratello finirà con il controllare tutto…che posso farci? Questo e’ quello che le banche vogliono che noi pensiamo….allora quello che bisognerebbe fare, se si vuole risolvere la situazione, è di andare a vedere chi e cosa siano davvero le parti interessate. Quello che risulta dalla mia “Analisi delle Parti Interessate” è che quei truffatori non sarebbero così forti se noi credessimo in noi stessi.
Dobbiamo credere in noi stessi…
e credo che quello che ognuno deve domandarsi, soprattutto se ha dei figli, è: “Che mondo vorrei che fosse il mondo dei miei figli? Il mondo con il Grande Fratello, o un mondo in cui uno ha la possibilità di fare la differenza, un mondo in cui tutti sanno che ognuno può fare la differenza?”

E se il mondo militare reagirà e difenderà i cittadini delle nazioni sovrane, che in fondo è il suo principale e ufficiale compito a cui è stato demandato, o se invece opterà per difendere gli interessi criminali dei banchieri che lo finanziano, la Sig.ra Hudes ha così risposto: “Esiste un gruppo chiamato Consiglio dei Governatori, che risponde al Dipartimento della Difesa Americano. E’ collegato alla Difesa Nazionale. Così, ho scritto a tutti questi governatori e ho detto: ‘Sapete, non siete lì per schiacciare questo o quello (e per applicare la corte marziale), siete lì per aiutarci a ristabilire una moneta pulita’.

Sull’Egitto e sulla Siria, la Sig.ra Hudes ha detto: “ La situazione è davvero tragica perché non era affatto necessaria…C’e’ stata una presa di potere da parte di gente senza scrupoli che sta usando questi conflitti per distrarre l’attenzione pubblica”.

Su Israele e sul mondo Cristiano e Cattolico la Sig.ra Hudes afferma:  “La gente in Israele non è affatto d’accordo sul fatto che il suo governo sia composto da ladri saccheggiatori delle ricchezze del mondo. La gente non sa cosa sta davvero accadendo. Sono in contatto con il rappresentante del governo israeliano nel consiglio della Banca Mondiale. Stiamo lavorando insieme per tentare di trovare un modo per permettere ai popoli del Medio Oriente di convivere pacificamente in un luogo sereno, senza eterni conflitti laceranti…lo sapete, quei “guerrieri della libertà” in Siria non sono che mercenari. Ormai lo sanno tutti…Ho detto agli israeliani di prepararsi al momento in cui il mondo avrà realizzato chi siano davvero questi truffatori e che cosa hanno fatto, poiché alcuni di essi sono israeliani. Questo vuol dire che la religione ebraica sia sbagliata? Assolutamente no! E per quanto riguarda la religione Cattolica: la Bank of America è nelle mani dei Gesuiti. Anche loro sono stati implicati in quelle nefaste pratiche bancarie. Se un giorno la gente iniziasse a indagare su tutti quei flussi di denaro e a capire che le tasse che hanno versato e parte del reddito nazionale finiscono nei forzieri del Vaticano…ma come pensate che riusciranno a scoprirlo? La gente deve iniziare a discernere, DEVONO INIZIARE A DISTINGUERE TRA LE COSE… questi banchieri sono bravi a metterti in bocca delle parole che non hai mai detto…La gente di tutte le religioni hanno molti, moltissimi nemici in comune. Se solo riuscissimo a lavorare insieme, faremmo dei grandi progressi. Perché il nostro mondo sembra così assurdo? Siamo davvero così stupidi? Dobbiamo iniziare ad ammettere a noi stessi che siamo costantemente manipolati. Dobbiamo ammettere che ci hanno resi idioti”.

Riguardo a questi suoi commenti, la Sig.ra Hudes mi ha detto che ha lavorato nel dipartimento legale della Banca Mondiale che ha lavorato all’istituzione del World Faiths Development Dialogue WFDD (Promozione del Dialogo tra le Religioni del Mondo) all’interno della Banca stessa, pur ammettendo che non è stata lei a fondare lo stesso WFDD. (http://berkleycenter.georgetown.edu/wfdd/about)

Riguardo ai banchieri che subito riescono ad emarginare chiunque li accusi di attività criminali affibbiandogli l’appellativo di teorici delle cospirazioni” , anche se questi stessi banchieri hanno spesso eluso e minimizzato le accuse di speculazioni sui tassi LIBOR, F/X, prezzi dell’oro e dell’argento, dell’etanolo, tariffe elettriche e diversi altri prezzi, ognuna di queste singole accuse si è poi dimostrata certa e concreta e NON frutto di teorie di cospirazione. Durante la nostra intervista, la Sig.ra Hudes mi ha parlato di come, appunto, questo termine di “teorie di cospirazione” sia usato proprio per emarginare e ridicolizzare la verità. “Le persone che se la prendevano con questi “teorici di cospirazioni” erano le persone più rigide, quelle che avevano un’idea piuttosto limitata della realtà e quindi non capaci di comprendere a fondo i fatti. In questo nostro tempo, in cui i principali mezzi d’informazione sono controllati dalle banche, è proprio necessario diventare dei ‘teorici di cospirazioni’, altrimenti non si arriverebbe mai alla verità. Ora viene fuori che quei “teorici” sono i veri realisti.”

Riguardo a quello che si può fare per aiutare la gente a comprendere che l’unica soluzione per difendersi dalle azioni criminali delle banche sia quella di convertire delle valute deboli, malsane e intrise di rischi in un denaro “forte” collegato a oro e argento, la Sig.ra Hudes ha detto questo: “Tutto quello che bisogno fare con quelle persone che preferiscono, nonostante tutto, mantenere valute deboli invece che una moneta forte, come quella legata a oro e argento, è dirgli che la Germania ha chiesto indietro il suo oro e gli e’ stato risposto di scordarselo e di farsi un giro per almeno altri sette anni, e che in risposta la Germania ha annullato il suo accordo di collaborazione di intelligence con gli Stati Uniti, accordo che durava da più di cinquant’anni. Io credo che questo gli Americani lo capiranno bene. Stiamo iniziando a licenziare quei grigi banchieri. Non sono loro che decidono chi debbano essere o non essere i nostri alleati…non sono loro che scateneranno un guerra con la Germania. Nessuno vuole una guerra con la Germania.”

Da notare che secondo la Sig.ra Hudes paesi come la Germania non vogliono più fare da tappetino al prepotente cartello bancario privato della Federal Reserve Americana e che stanno mettendo a punto delle controffensive contro gli Stati Uniti con conseguenze molto negative. Quindi, se i cittadini non vogliono vedere il proprio paese distrutto, devono ribellarsi contro le Banche Centrali criminali. Stare fermi e non fare niente vuol dire arrendersi ad un futuro di sicura rovina. Come sarà il futuro, dipende soprattutto dai singoli cittadini.

Inoltre, quando si analizza il valore in costante declino delle attuali valute in confronto al valore sempre crescente della moneta collegata all’oro e all’argento, bisogna concentrarsi sui prezzi reali dell’oro e dell’argento, e non su quei valori fantasma di valute virtuali collegate all’oro e all’argento fissate dai mercati dei derivati dai sindacati bancari criminali. Molta gente oggi ancora non sa che quei prezzi dell’oro e dell’argento che vede bene in mostra in televisione durante i comunicati finanziari, NON SONO i prezzi del vero oro e del vero argento, ma il prezzo di prodotti finanziari derivati calcolati in oro-cartaceo e argento-cartaceo. Ad esempio, la mattina del 23 settembre del 2013 le banche hanno fissato in Asia il prezzo dell’argento-cartaceo a $21.73 e quello dell’oro-cartaceo a $1328.30. Ma, nello stesso preciso momento, il sito del gestore miliardario Apmex ha fissato a $1364.59 l’oncia un lingotto d’oro del Credit Suisse, con un incredibile maggior premio di $36.29 l’oncia; una moneta d’argento Canadian Maple Leaf 2012 a $27.27 l’oncia, ovvero un prezzo maggiore di $5.54 l’oncia (o il 25,5% di prezzo maggiore). Se si vuole, quindi, comprare, dell’oro-cartaceo o dell’argento-cartaceo che non forniscono alcuna garanzia contro le guerre valutarie delle banche centrali, allora si può comprare quella ‘cartaccia’ al quel prezzo che vediamo flashare ogni giorno in TV o sul computer. Ma se si vuole del VERO oro e del VERO argento a zero rischi, dovremmo sborsare un premio molto, molto più alto.

In conclusione, credo che questa domanda che la Sig.ra Hudes mi ha posto, sia la più importante di tutte: “Riusciremo a trovare le parole giuste affinchè la gente possa capirci, crederci e sostenerci?”.

A questo scopo, segnatevi il nostro sito internet https://www.smartknowledgeu.com/blog , iscrivetevi al nostro feed di Twitter e al nostro canale Youtube, poichè posteremo prossimamente articoli e video con informazioni che potrebbero essere di grande aiuto per quei comuni cittadini che non hanno la conoscenza “interna” del mondo bancario, come la Sig.ra Hudes o come il sottoscritto, così che possiate tutti comprenderci, crederci e sostenerci.

grillo ha ben poco da strillare

GRILLO,NAPOLITANO,RENZI,BERLUSCONI,SANTANCHE'C’è ben poco da strillare, se avesse preteso di governare, anzichè ritirarsi rifilandoci il PDL.……….

Oggi saremmo stati meglio,  più stabili, con gente migliore al governo, con meno interessi personali, e tantissimi vantaggi per il popolo.

GRILLO,NAPOLITANO,RENZI,BERLUSCONI,SANTANCHE'No, il Grillo con le sue tavole, si è ritirato, ha tolto l’assedio e l’accerchiamento, e ci ha tradito tutti, me compreso che, a Lui ho affidato il mio voto, l’ho fatto per dare una spallata al sistema e per cambiare un pò le cose, e Lui . . . . . . . . . cosa fà . . . . molto peggio di Giuda ci ha ceduti ( venduti ? )  nelle fauci del PDL.

La storia parla da sola, tutto quanto accade è opera sua, è Lui che con il suo ritiro,  ha causato il nostro disastro.

GRILLO,NAPOLITANO,RENZI,BERLUSCONI,SANTANCHE'

Casaleggio . . . . . . . anche Lui . . .si comporta in maniera diversa da quanto dichiara, il movimento ha mandato al governo il PDL, lo ha fatto ritirandosi dal mandato del popolo che lo voleva al governo, era il primo partito, il più forte,  E’ Lui che ha tradito noi tutti. . . tutti  gli Italiani.

Adesso può solamente tacere, tacere, tacere  e vergognarsi, e poi scomparire del tutto,  lasciando il campo a qualcuno più serio, qualcuno che operi il cambiamento, senza bloccarci e dividerci nuovamente,  solo  molto pochi( spero pochissimo o nessuno )  sprovveduti, lo applaudono ancora, come fanno a credere ad un traditore così sfacciato.

 

 

Mondo De americanizzato

fine del dollaroLa soluzione, per Pechino, è “de- Americanizzare” l’attuale equilibrio geopolitico- a partire da una partecipazione più attiva al Fondo Monetario Internazione e alla Banca Mondiale per le economie emergenti e i paesi in via di sviluppo, che conduca a una “nuova valuta internazionale di riserva creata allo scopo di rimpiazzare il dollaro statunitense oggi predominante”.

Da notare come Pechino non stia promuovendo una rottura completa del sistema Bretton Woods – almeno per adesso – ma, piuttosto, reclami maggior potere decisionale. Suona ragionevole, considerando che la Cina esercita all’interno dell’Fmi un peso lievemente più alto di quello dell’Italia. La riforma dell’ FMI- più o meno- va avanti dal 2010, ma Washington, prevedibilmente, ha posto il veto su qualsiasi intervento sostanziale.

Quanto all’abbandono del dollaro, esso è un processo già avviato, a diverse velocità, specie per quanto riguarda il commercio fra i paesi membri dei BRICS, gruppo di potenze emergenti (Brasile, Russia, Cina, India e Sud Africa), che si svolge oggi preponderatamente nelle rispettive valute. Il dollaro americano sarà lentamente ma sicuramente rimpiazzato da un paniere di valute.

Anche la “De-Americanizzazione” è già iniziata. Si prenda la recente offensiva diplomatica cinese nei confronti del Sud-Est asiatico, mirata a una maggiore collaborazione di tali stati con il loro principale partner commerciale, la stessa Cina. Il presidente cinese Xi Jinping ha concluso una serie di accordi con Indonesia, Malesia e anche Australia, solo poche settimane dopo averne siglati altri con gli stati dell’ Asia centrale, i cosiddetti “stans” ( Kazakhistan, Kyrgyzistan, Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan ndt).

L’inferno è vuoto, i diavoli sono quì

grillo,casaleggio,M5S,PD,PDL,berlusconiL’inferno è vuoto, i diavoli sono quì !

 

( William Sheakspeare )

 

 

grillo,casaleggio,M5S,PD,PDL,berlusconiNuove tecniche per il controllo mentale

Non è mai stata una novità che, un piccolo gruppo di “élite” abbia come obbiettivo quello di controllare le masse umane, popoli e nazioni.         Il controllo di massa, è sempre stato uno strumento utilizzato sotto forma di propaganda, abilmente usato per alterare la percezione e quindi influenzare grandi masse.
I metodi moderni di controllo mentale delle masse,  sono per molti aspetti mere estensioni, ad un livello  sì tecnologico più elevato, di ciò che, in maniera prevedibile, è sempre risultato vincente:  la religione, lo sport, la politica, l’istruzione, ecc.

Con l’avvento della televisione, si è aperto un nuovo mondo per coloro che aspiravano a diventare controllori delle menti umane. Infatti, i mezzi d’informazione sono stati facilmente riuniti in corporazioni,  e resi abbastanza uniformi gli uni con gli altri, proni al potere, da poter tradurre i messaggi fondamentali, in opinioni manipolate,  mentre incoraggiano la passività,  e presentano  pure, l’illusione della scelta.               Allo stesso tempo, la scelta è già  stata ridotta in settori fondamentali come la finanza, l’istruzione e la salute, con pagine e pagine di legislazione e di “incentivi” per garantire la conformità.

 

( avete mai osservato che, quando appare la pubblicità i bambini restano bloccati a guardare, oppure si voltano per guardare, come se qualcuno li stesse chiamando, fate attenzione, anche agli adulti capita, c’è una tecnica subdola, che ci manovra il cervello, ci chiama inconsciamente, non state troppo davanti al televisore, rischiate la manipolazione celebrale,  state molto attenti ed osservate………ci stanno già manipolando.)

Oggi, però stiamo ancora  cambiando, anzi peggiorando,  siamo entrati in una fase più sottile e pericolosa, in cui il controllo mentale della gente è totale, siamo ipnotizzati,  ha assunto una dimensione scientifica e fisica, che include un sofisticato assalto fisico ai cervelli delle masse  a spettro completo. 

Sulla nostra mente, anche  sotto forma di sostanze chimiche, oltre la droga, alcol, fumo che creavano dipendenza, e diminuivano l’intelligenza annebbiando il cervello, e  poi nel cibo con l’uso di prodotti chimici, nell’aria e nell’acqua, così come tramite le interferenze elettromagnetiche e l’onnipresente cocktail della Big Pharma che inquina non solo il diretto utilizzatore, ma trabocca, anche, nel resto della popolazione che è  sempre  inconsapevole.           Oggi in combinazione con il controllo su istruzione e mezzi di comunicazione, quindi non c’è da meravigliarsi se le  masse sono inebetite e assenti mentalmente, e sul perché la vera ribellione popolare fatichi a prendere piede, siamo arrivati agli zombiees, incapaci di intendere e volere.

grillo,casaleggio,M5S,PD,PDL,berlusconiTuttavia, nonostante gli assalti sopra descritti , le persone si ribellano, a livello globale. Questo indica un risveglio sperimentale che è preoccupante, se si fa parte nella grande minoranza di coloro che, consapevolmente, tentano di asservire il pianeta. Quindi cosa porterà il domani?


Il controllo mentale del futuro rinuncia ad ogni pretesa di alterare indirettamente la percezione attraverso i media e la politica, visto che continua ad essere smascherato per ciò che è in realtà. Abbandona la goffa e sporadica efficacia degli psicofarmaci e delle tossine ambientali, poiché le aziende come la Monsanto non solo risultano oltraggiose, ma sono viste come la personificazione sulla terra, della vera malvagità.

grillo,casaleggio,M5S,PD,PDL,berlusconiIl controllo mentale del futuro punta dritto alla programmazione diretta della mente digitale, questo è esattamente ciò che l’élite tecnotronica sta discutendo in questo momento. Ci sono sette modi possibili tramite cui potrebbero raggiungere questo risultato, a meno che non scopriamo i loro piani in tempo per continuare a contrastare i loro scopi anti-umani.

Non lasciatevi ipnotizzare spegnete le televisioni, andate al parco al”aria pura.

 



 

Affamati di potere

Gli affamati di  potere

potere,avidità,corruzione,politiciCome si fa a mangiare, saziarsi e dopo mezz’ora ricominciare da capo?

Da qualche tempo riflettiamo sul significato semantico del cibo consumato ai pasti, riusciamo ad individuarne il senso, riusciamo ad identificarne il motivo, ma quello che ci lascia il dubbio, e quindi non ci permette di risolvere il quibus, è il confine tra sazietà e fame continua o perenne.

Tralasciamo le spiegazioni scientifiche che probabilmente riuscirebbero a darci delle risposte precise; ci siamo voluti imbattere in questo argomento che, metaforicamente, continua a farci riflettere. Storicamente, a partire dagli uomini primitivi, ci si cibava per soddisfare l’istinto naturale della sopravvivenza, per non morire, per vivere.

Con lo sviluppo della tecnologia e della scienza l’uomo ha potuto mettere da parte il cibo che gli sarebbe stato necessario nei periodi di magra, ma l’istinto di “abbuffarsi”,  per riuscire a superare i momenti in cui si sarebbe potuto trovare a digiuno, non è mai stato cancellato nel ricordo cromosomico dell’atavica fame.

Questo aspetto, oggi, a distanza di secoli e di millenni non dovrebbe più essere presente nell’uomo moderno, ma la scienza insegna che tutte le esperienze precedenti rimangono impresse e scolpite, anche se con delle variabili che dipendono da soggetto a soggetto. Questa è la spiegazione che abbiamo ipotizzato per quei fenomeni di pantagruelismo acuto e perenne di cui dicevamo all’inizio. Una soddisfazione “ora per allora” che teoricamente non avrebbe senso, ma che assume significato ad una attenta lettura del nostro passato.

 potere,avidità,corruzione,politiciLa fame e il cibo da un lato, ma anche la sete e la voglia di potere esagerato laddove si è stati vittime di sottomissione che mai si è riusciti a bandire. Ecco quindi le manifestazioni di fame inspiegabile, così come la necessità di assurgere a posizioni emergenti che possano colmare un intrinseco complesso di inferiorità mai ammesso e, intimamente, mai sopito.

Il risultato, per i “mangiatari”, è quello del classico sovrappeso, rischio infarto, colesterolo, glicemia … Per gli assetati di potere il risultato è la ricerca della posizione sociale, economica, di immagine che in qualche modo possa compensare e sconfessare il precedente stato di indigenza sociale. Per ottenere tale risultato siamo disposti a cambiare bandiera, rimangiarci la parola, cambiare opinione e ideologia (in un colpo solo), tradire amici e accoltellare fratelli (come Caino). Nulla rappresenta ostacolo insormontabile dinanzi alla necessità di dimostrare a sé stessi di avere cambiato status e di essere ora quello che non si è mai stati.

La cultura, in ogni caso, se presente,  viene in soccorso ai comportamenti inadeguati a tavola e una sana educazione alimentare, e non solo, aiutano lo star bene ed il vivere meglio.

potere,avidità,corruzione,politiciSe però l’incultura e l’antica voracità continuano ad emergere e a caratterizzare l’individuo, bisogna obbligatoriamente ammettere che non ci si è evoluti poi tanto, che le differenze con i nostri avi non sono poi così insignificanti; in  pratica si continua ad essere primitivi internamente anche se esteriormente si hanno le sembianze umane moderne.  Si è morti di fame pur avendo mangiato spropositatamente, perché l’essenza dell’uomo non la si può modificare a piacimento, perché al di là delle apparenze più o meno costruite, ognuno è  quello che ha dentro e questo … volenti o dolenti,  traspare.

 

 

Una connessione spontanea è quella tra politica, politici, politicanti, finti politici, usurpatori di titoli politici (e non) e tavola, mangiate, abbuffate, arrustuti, friuti, ‘mpanati e bicchirati, ecc. ecc. con conseguenti, logiche, naturali e spontanee fetide esalazioni: praticamente miasmi. Siamo giunti in Italia, dove questo è il quotidiano comportamento dei politicanti nostri.

L’Amicizia con la A maiuscola dov’è ?

potere,avidità,corruzione,politiciIl piacere dei banchetti non si misura dalle ghiottonerie della mensa, ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi.

Marco Tullio Cicerone.

 

Sappiamo veramente chi comanda nel nostro parese . . . .?

mafia,politica,partiti,corruzioneLe potenze planetarie che contano, negli scorsi decenni, hanno approfittato di tale anomalia italiana, accettandola per forza di cose, e quindi operare facendo razzie a proprio piacimento sul nostro territorio.

Finchè non si sono verificate una serie di contingenze (e noi ci siamo proprio dentro) che hanno modificato l’assetto internazionale e hanno trasformato l’anomalia in un elemento disturbatore e molto pericoloso. Quindi, o gli italiani risolvono la propria anomalia, in un qualche modo legittimo, reale, efficace ed efficiente (non finto, tanto per intendersi) oppure finiremo molto presto -davvero prestissimo- per essere commissariati a tutti i livelli dalla Germania, dalla Gran Bretagna, dalla Francia e dagli Usa, come stanno già facendo, hanno razziato dappertutto.    Magari a nostra insaputa, come dicevo pocanzi. Perchè, va da sè, non verranno certo a dircelo e non sarà di sicuro ufficializzato con editoriali sulla stampa cartacea e sui blog in rete.
La nostra anomalia non è unica in Occidente. Esiste un’altra nazione che la pratica, il Messico.
Noi siamo come loro.
Siamo i messicani d’Europa.

La anomalia di cui parlo è relativa al rapporto tra le Istituzioni e lo Stato da una parte e la criminalità organizzata dall’altra.
Non è una originalità, questa relazione, dato che è presente in quasi tutte le nazioni del mondo.
Ma in Italia, purtroppo per noi, ha assunto -per l’appunto- una forma diversa tutta sua che è la seguente: “A differenza delle altre nazioni dove lo Stato usa, manipola e tratta con le organizzazioni criminali locali, per i propri interessi nel nome della Ragion di Stato, in Italia avviene la dinamica opposta. E’ la criminalità organizzata a esercitare il vero potere, e i loro rappresentanti usano, manipolano e determinano l’andamento dell’economia, della politica, del mercato del lavoro, finendo per determinare lo svolgimento della vita sociale del paese”. Da noi i criminali decidono, lo Stato e le Istituzioni eseguono: esattamente il contrario di ciò che accade nel resto del mondo, fatta eccezione per la Repubblica del Messico.
E’ quindi una nazione pericolosa, la nostra, considerata -dal punto di vista strategico-militare- la “più pericolosa in assoluto” nell’intero mondo occidentale, soprattutto quando si verificano delle condizioni belliche o pre-belliche, o una situazione di alterazione e sommovimento del quadro internazionale.
Come si sta verificando da 25 mesi a questa parte, con una accelerazione attuale sorprendente.
Affrontare questa anomalia, prendendo il toro per le corna, è la prima e basilare priorità da affrontare in questa nazione. Se non lo si fa, non sarà possibile nè risolvere nè affrontare nessuno dei problemi reali che ci affliggono come cittadinanza, perchè sono tutti una conseguenza della iniziale anomalia, dall’economia alla politica, dal lavoro al sociale, dalla cultura alla legalità affermata.
Sono le nuove condizioni geo-politiche che ce lo impongono, che ci piaccia o meno.
E’ la solita sfortuna dell’Italia.
E’ la solita fortuna dell’Italiano.
Per una serie di complesse e molteplici variabili storiche, ci troviamo sempre di fronte a una situazione strategica che finisce per metterci nelle condizioni di NON poter più procrastinare una scelta decisiva, definitiva, estrema. Questa è la nostra fortuna, perchè è un’ottima occasione. La nostra sfortuna, invece, consiste nel fatto che -come è sempre andata a finire la maggior parte delle volte- avendo prodotto una classe politica di irresponsabili corrotti, il cambiamento di passo viene operato dall’esterno dalle potenze che contano. E naturalmente fanno i loro interessi, non i nostri. Peggio per noi che non siamo in grado di scrollarci di dosso il marcio che noi stessi abbiamo prodotto.
Perchè abbiamo sempre mancato l’appuntamento con la Storia. Per scelta di ignavia.
E così, agenti esterni finiscono per farci cambiare ciò che non funziona. E lo fanno o con le buone o con le cattive. Nel senso di: o con le bombe e/o le invasioni militari, oppure con l’applicazione ferrea di dispositivi di natura economico-sociale che vengono calati dall’alto sulla cittadinanza, costretta ad accoglierli in maniera passiva, senza minimamente comprendere ciò che sta accadendo loro.

Due giorni fa, sul blog di Beppe Grillo, è apparso un lungo articolo a firma di un giornalista di Panorama, Giovanni Fasanella, tratto da un suo libro pubblicato da Chiarelettere proprio sulla trattativa stato-mafia.
L’argomentazione centrale dell’autore è quella consueta di chi sostiene che tra il 1992 e il 1993 ci sia stata una trattativa tra apparati dello Stato e cupola mafiosa che ha poi provocato e determinato l’attuale sfracello. Ho letto con attenzione l’opinione e l’interpretazione di Fasanella e sono d’accordo con lui soltanto per ciò che concerne la descrizione delle dinamiche storiche dall’epopea del Risorgimento fino al 1990. Poi, a mio avviso, le cose sono andate invece in maniera molto diversa e in Italia, ancora oggi, è davvero molto ma molto difficile -per non dire praticamente impossibile- affrontare l’argomento con una visione ampia di insieme che esuli dal quadro provinciale del nostro nazionalismo. Ritengo, infatti, che seguitare a definire le presupposte relazioni tra membri dell’esecutivo e mafiosi come “trattativa stato-mafia” sia un errore riduttivo. Una trattativa ci fu, eccome se ci fu.
Ma fu ben altra cosa.
E avvenne nella primavera del 1987.
Fu la trattativa stati-mafie. Al plurale.
Di cui l’Italia, con la sua bella mafia siciliana e la sua bella ‘ndrangheta calabrese, era soltanto uno degli attori in campo, e non l’unico. Perchè ci fu anche la mafia vaticanense, la mafia irlandese, la mafia russa, la mafia ebraica, la mafia marsigliese, la mafia araba, la mafia colombiana; a vedersela con Usa, Urss, Gran Bretagna, Francia, Israele, Egitto, Arabia Saudita, Venezuela, Al Fatah, Stato del Vaticano.
Ma lì nacque anche la nostra anomalia che ci rende, ahimè, unici e sostanzialmente diversi da tutti gli altri.
La criminalità organizzata esiste dovunque nel mondo; appartiene alla parte oscura della specie umana.
Altrimenti non esisterebbe la polizia.
Notoriamente, in tutte le nazioni, la criminalità organizzata corrompe politici,  magistrati, imprenditori, o comunque sia ci prova, cercando di aggirare la Legge per affermare i loro loschi affari, ma lo Stato li persegue, li controlla, quando esagerano li bastonano e poi li usano quando ne hanno bisogno per operazioni (segrete o meno che siano) legate alla ragion di stato. Servono per far fare il lavoro sporco clandestino. I ruoli vengono rispettati a vicenda. E’ sempre l’Istituzione che gestisce il potere esecutivo e le singole mafie locali lo sanno benissimo e rispettano gli accordi. Quando osano alzare troppo la testa arriva sempre e inequivocabilmente la mannaia dello Stato. Non così in Italia.
E tutto ciò in conseguenza della scelta politica effettuata nella primavera del 1990, quando dopo il crollo del comunismo, proprio in base a specifici precedenti accordi avvenuti nel 1987 quando le grandi potenze e le cupole mafiose internazionali trattarono la gestione degli affari nel mondo post-comunista, in Italia venne attuata una scelta opposta a quella verificatasi in Francia, Germania, tutto l’est europeo e gran parte dell’Impero Sovietico. Quando è crollato il comunismo, nella nazione europea che contava il più agguerrito partito comunista locale (la Francia) il problema neppure si pose. I comunisti, letteralmente “evaporarono” perchè accettarono la generosa offerta da parte dello stato: o in galera o fuori dalla politica per sempre. Soltanto una trentina di dirigenti scelsero (e pagarono) lo scotto; tutti gli altri presero atto della sconfitta e abbandonarono la vita pubblica. In Germania ancora più forte, perchè gli agenti locali della Cia e del KGB finirono processati e in galera in diverse migliaia. Non così in Italia. Se, tra il 1990 e il 1991, nel nostro paese, le istituzioni avessero avuto l’intelligenza, la lungimiranza e la pulizia etica (approfittando del fatto che sia la CIA che il KGB mettevano a disposizione adeguata documentazione) di arrestare, processare e condannare per “attacco all’integrità della nazione, partecipazione a insurrezione contro i poteri dello Stato, tradimento delle istituzioni” un centinaio di persone, tra cui importanti e famosi esponenti del PCI, della DC, del MSI, ai quali affiancare quattro cardinali, quattro generali dei carabinieri e della finanza, quattro magistrati, e quattro intellettuali venduti al nemico della nazione, ebbene, allora il segnale sarebbe stato molto ma molto forte per l’intero paese. Avrebbe significato che la seconda guerra mondiale era finita, ed era finita anche la guerra fredda. Era finita l’ideologia e bisognava andare a ricostruire l’Italia tutti insieme, e si metteva fine a una pagina storica. In tal modo l’Istituzione dello Stato poneva se stessa come fiero garante arbitrale della cittadinanza collettiva, sia di destra che di sinistra, e le organizzazioni criminali avrebbero capito l’antifona e si sarebbero adeguate, accettando con enorme malumore il principio romano di Dura Lex Sed Lex. E invece no. Spudorati e immondi italiani al servizio di criminali della Cia che militavano dentro alla DC e dentro al MSI si misero d’accordo con i loro immondi criminali equivalenti del KGB che militavano ipocritamente dentro al PCI e decisero di perdonarsi a vicenda pur di salvare i gruzzoli accatastati. Centinaia di persone che negli anni 60, 70, 80 si erano costruite carriere, rendite, privilegi, dinastie familiari, grazie ai generosi appannaggi continui che fioccavano da Washington e da Mosca, sono finiti per confluire in Alleanza Nazionale e in Forza Italia, nei DS e in Rifondazione Comunista e poi da lì nel PDL e nel PD senza pagare mai il conto delle loro malefatte. Perchè fascisti e comunisti e cardinali si erano messi d’accordo per tenersi ciascuno il proprio malloppo, ottenuto grazie alla diffusione di falsità, manipolazioni, costanti alterazioni della verità, il tutto ai danni dell’erario e della collettività. E lì, in quel preciso ed esatto momento, la criminalità organizzata italiana agì con spietata abilità strategica e grande lungimiranza, che denotava una profonda e antica conoscenza del proprio pollame. Custodì amorevolmente l’accordo consociativo, battezzando la promozione di assassini fascisti e assassini comunisti e assassini vaticanensi all’interno delle istituzioni e del parlamento, che iniziò così ad essere esautorato, svilito e annacquato.
Lì si inserì, e fu un gioco da ragazzi prendere il potere.

Secondo la modalità consueta della mafia. Ovvero, senza clamore, senza pubblicità, senza visibilità.

Quell’accordo (allora definito di “pacificazione nazionale”) fu il semaforo verde per lanciare alla nazione il segnale che lo Stato di Diritto non esisteva e non sarebbe stato applicato nei riguardi di chi si metteva al servizio dei poteri forti. La Legge esisteva e pestava duro soltanto nei riguardi dei cittadini comuni e di chi non aveva mai voluto avere niente a che fare nè con la Cia nè con il KGB. E così la mafia prese il potere, perchè capì che li poteva controllare tutti e iniziò la sua penetrazione in tutti i gangli delle istituzioni occupando le dirigenze nazionali dei partrti, i consigli di amministrazione delle banche, degli enti, dei ministeri, e poi da lì acquistando tutti i media (in Italia i media sono tutti nelle mani di consorzi bancari e finanziari) la cui direzione e controllo è stata affidata a solerti impiegati di turno, sempre e del tutto consapevoli del fatto che stavano andando a servire la mafia. Non hanno scuse. E non potranno mai essere perdonati.
E’ per questo che devono andare tutti a casa.
Lo faranno con 23 anni di ritardo, senza pagare alcun dazio.
Gli italiani non lo hanno voluto fare per conto proprio, perchè siamo un popolo di cinici opportunisti, traditori e doppiogiochisti. I cittadini di destra hanno seguitato a votare per degli assassini sapendo con esattezza chi fossero, nello stesso identico modo in cui i cittadini di sinistra hanno seguitato a votare degli immondi e impresentabili individui criminali, in entrambi i casi compromessi fino al collo con forze che non hanno mai avuto -neppure per un momento- l’idea di pensare al bene collettivo degli italiani.
E così, adesso, ci dovrà pensare l’Europa che sta premendo in maniera ossessiva perchè l’Italia avvii il necessario ricambio prima che sia troppo tardi, ovvero prima che sia necessario un commissariamento forzato del paese, presentato a tutti come “governo tecnico di emergenza per rispettare gli accordi europei”. La nuova situazione internazionale lo impone, giocoforza.
Il PDL e il PD sono davvero disperati perchè non sanno che pesci prendere.
mafia,politica,partiti,corruzioneIl loro perverso e pervertito abbraccio mortale con la mafia siciliana, la ‘ndrangheta calabrese e la camorra napoletana, sta strozzando il paese, ma poichè viviamo in una economia globale esso ha travalicato i confini nazionali producendo e procurando anche gravi danni all’estero, e non è controllabile dallo stato centrale italiano.
Per via della nostra anomalia.
Da noi, infatti, la mafia è la vera istituzione nazionale. Gli altri poteri eseguono i loro ordini.
Se domani a Mosca la potentissima mafia russa commette un grave errore e pesta i piedi a Vladimir Putin che la usa e la consuma a proprio piacimento, dopo poche ore i responsabili finiscono spiaccicati a mitragliate sul piazzale antistante il Cremlino, davanti a tutti. Idem a New York, Chicago, Los Angeles, Nizza, Marsiglia, Dublino, Amburgo, Manchester, Lille, Rotterdam e via dicendo.
Non così a Tijuana o a Ciudad Juarez.
Non così a Milano o a Roma.
Per chi conta davvero nel mondo di oggi, questa situazione non è più sostenibile.
Tutto qui.
Ne vedremo delle belle.
Questo è poco ma sicuro.
Tutto il resto è fuffa per gettare fumo negli occhi e annebbiare il cervello della cittadinanza, come se fossimo tutti degli idioti.




 

Trattativa stato Mafia, ma chi comanda in Italia. . .?

silvio,pdl,pd,grillo,m5s,letta,destra,sinistraL’Italia, come è noto, soffre di una anomalìa che la rende un paese difficile da gestire, e per molti aspetti incomprensibile,  per gli osservatori esterni. Sembrano essere tutti d’accordo nel sostenere che, tale “anomalia”, sarebbe relativa all’esistenza politica di Silvio Berlusconi per un così lungo tempo,  Non sono d’accordo, potrebbe essere una concausa, ma non la sola.

silvio,pdl,pd,grillo,m5s,letta,destra,sinistra La sopravvivenza di Berlusconi non è un’anomalia, bensì la conseguenza di un’altra anomalia, cioè quella vera, quella che determina l’attuale crisi di una Nazione potenzialmente sana, ma malata, regno delle slot machine, Bingo, gratta e Vinci,  causando così il totale sfaldamento della nazione, è ora di cambiare  direzione, sono stati uccisi tanti magistrati, il Generale a capo di un esercito armato, giornalisti ed altre migliaia di persone,  cambiare  ma come. . . . ?

silvio,pdl,pd,grillo,m5s,letta,destra,sinistraE’ noto da sempre, ed è storia che la mafia collaborò e facilitò l’esercito Americano nello sbarco, meno male che fù in solo mezza Italia, ed in ogni cittadina conquistata durante l’avanzata, veniva messo a capo un personaggio da loro scelto, quindi da sempre ai vertici dello stato, senza colore, partito o altro.

 . . . . . . . . La mafia (almeno quella parte che siamo soliti chiamare “Cosa Nostra”) è immaginabile sia una creazione dei servizi segreti statunitensi, una delle tante organizzazioni aventi lo scopo di tenere sotto controllo la politica italiana e renderla così manovrabile. ( si dice pistola o mazzetta scegli. . . .) 

silvio,pdl,pd,grillo,m5s,letta,destra,sinistraE’ stata istituita subito dopo la fine della II GM, è strettamente legata agli USA e in cambio dei suoi servigi le viene garantita l’esclusiva degli appalti più lucrosi   (come quello della droga).    Non si governa il paese senza stringere con essa accordi aventi ad oggetto la sfera non solo economica, ma anche politica e di politica estera. Qualcosa di molto simile avviene anche in Messico e in America Latina, dove i rapporti tra servizi americani e narcotraffico locale, è immaginabile  credo non abbiano bisogno di essere sottolineati, come non c’è bisogno di evidenziare la loro natura poliedrica (interessi economici misti a interessi politici, militari, di politica estera, ecc.). Il rapporto costante e ineludibile della politica italiana con la mafia è dunque uno dei tanti effetti del nostro asservimento agli Stati Uniti scaturiti dalla sconfitta bellica, non certo la causa “anomala” dell’ingestibilità del paese.           Tale “anomalia” va invece individuata nell’asservimento totale alla politica statunitense delineatosi negli ultimi 20 anni. Questa sudditanza integrale ci ha privato di ogni briciola di sovranità anche in quegli ambiti che altri paesi europei, pur essendo usciti sconfitti quanto noi e peggio di noi dalla II GM, sono invece stati in grado di tutelare, come la Germania che addirittura chiede indietro il proprio oro, non si sà se lo riceverà, per il nostro penso che sia già perso, o speso chissà come.

silvio,pdl,pd,grillo,m5s,letta,destra,sinistraUn bell’intruglio, ma come uscirne, con Grillo. .forse o no ? . . . . a me sembra più amico di Berlusconi, ha vinto le elezioni, ed al governo ci stà chi le ha perse, un ricatto o  non si capisce perchè abbia partecipato, tanto anche se vince governano gli altri, perchè abbia partecipato non si sà, è stata una presa per i fondenti per chi lo ha votato, sperava in un cambiamento e voleva finalmente cambiare pagina, purtroppo……, anche a me ha fregato il sig. Grillo, gli ho dato il voto e la mia fiducia, speravo in gente nuova e semplice, fuori dai ranghi, non corrotta, il suo comportamento ha bruciato le speranze di mezza Italia, traditi da un voltagabbana comico,  un danno peggiore di quello Americano di fine guerra, ha distrutto la speranza della gente………. siamo fottuti è questo il loro obbiettivo.