10/07/2009

LA CRISI E' REALE O MONETARIA . .?

LA CRISI NASCE DALL'ECONOMIA REALE, O DA QUELLA MONETARIA.....?

economia ruote.jpgSi è iniziato qualche anno fà, a chiaccherare prima nei corridoi delle banche,

che non si fidavano più una dell'altra, conoscendo la gravità, dei fatti in evoluzione.

poi nei salotti televisivi, ma senza conoscerne il perchè,

così pure nelle cucine della povera gente totalmente ingenua, ed ignorante in materia,

e poi con comprensibile pudore,si è giunti alla classe politica Italiana,

Infine nei gabinetti dei ministri delle finanze, dove chi si pronunciò, Tremonti venne

considerato comunista ed uscì dal governo e dal G8 di Genova.

Tutti a chiedersi: la crisi finanziaria che scrolla il mondo, finirà mai con il contagiare

l’economia reale? - ( Ma qual'è l'economia reale ? bisognerebbe saperlo prima, per capir

qualcosa poi.

L'economia reale si ha, quando il valore della cartamoneta, è legata al prodotto merce di

scambio, con dentro il lavoro per produrla, a questo serve la moneta, ad eliminare il

baratto, da anni si fà del tutto per cambiarle il significato, la si vuole mercificare, come se

fosse una merce o un prodotto, ma è solo carta straccia se non ha equivalenti di scambio.)

pugno di soldi.jpgDa un'indagine di mercato sulla crisi economica si ha che:

I più, con supponenza,ed ignoranza dicono si, che influenzerà l'economia reale.;

I meno, con comprensibile imbarazzo,ed ignoranza, dicono ni;

I professional consumers, con spudorata bronzeafranchezza, dicono no non lo farà mai...!

Essipperchè, la crisi del credito opaco, non è genitrice di se stessa, ma generata;

Ma generata da chi? e da che cosa? Tutti zitti.quelli che si sono arricchiti a sbaffo.

La crisi finanziaria è figlia di un genitore reprobo, quel Debito sempre in crescita,

( che altro non è che gli interessi applicati al prestito continuo dello stesso danaro)

abbondantemente in eccesso, stessa moneta prestata più volte, con debito inserito, che

sostiene il mercato dei consumi di altra moneta, ma non di merce e di lavoro.

Pure il debito è figlio, di un genitore scuro in volto, affranto, immiserito: il Reddito da lavoro

che sarebbe l'equivalente della merce prodotta cioè dovrebbe corrispondere al danaro

circolante, senza debito, ma che non è mai così.

E' sempre più insufficiente a sostenere la domanda di carta moneta, di chi deve smaltire

l’eccesso di offerta di cartastraccia che staziona in ogni dove.

economia cinese.jpg(Nazioni come la Cina posseggono cartamoneta da acquistare gli Stati Uniti, presidente

incluso, se si svalutasse il dollaro sarebbe la fine, quindi deve sostenere la carta straccia

altrui, altrimente si svaluterebbe il lavoro da loro stessi compiuto per produrre tutte le merci

cedute in cambio della cartastraccia cioè il dollaro.)

La crisi nasce qui nel ganglio più sensibile proprio dell’economia monetaria ma non quella

reale, chi produce offre merce, e vuole stesso valore reale, non surrogati di carta volatili.

Sta qui il bubbone a cui si è tentato di dare soccorso, il debito, che si è trasformato in

credito, che si trasfoma in debito e così via, che si è trasformato in business per banchieri,

che si è trasformato in discredito: Una famiglia di banchieri, un pò lazzaroni insomma, che

ha mostrato comportamenti non proprio dabbene, ha bloccato l'economia,

carta igenica moneta.jpgE chi vende, prodotti e merci, con dentro il lavoro per produrli, vuole l'equivalente valore, e non carta

straccia, senza valore con debiti dentro.

 

 

economia affonda.jpgIl cortocircuito iniziale, sta tutto negli squilibri che da anni stazionano nell’economia fittizia

e surreale, cioè quella monetaria, e che si è propagato all’intero meccanismo economico

stabilendo un circolo vizioso che si autoalimenta e moltiplica ad ogni giro di ruota, se non

si interviene sulla causa.

La prima cura è quella del reddito insufficiente: e non c’è più trippa per gatti, il valore del

lavoro e delle merci è più grande di quello della cartastraccia che si offre in cambio.

E, vi prego, questa non è faccenda che ha da fare con l’Etica, semmai con la matematica.

anch’io preferisco un’etica che fornisce la misura all’agire, ad un’economia che propone lo

smisurato del vivere oltre le possibilità, lievitando a dismisura, molto oltre il reale.

Questa crisi, è crisi però di una matematica ideologica, incline alle sole addizioni, senza

mai tirare le somme e mai far quadrare i conti.

economia reale.jpgPer questo, se nel breve, per tornare a far scorrere la liquidità reale, fatta di merci, può

essere utile dare ricostituenti al virus del debito, o riportarlo al giusto valore, insomma

occorre fare attenzione a curare la malattia con il giusto virus.

Il più corretto è dare il giusto valore alla cartamoneta ormai inflazionata all'inverosimile, e

rivalutare i redditi, e merci una vera grande mazzata.

03/07/2009

NUCLEARE - CHE PROBLEMA

Chernobyl, vent'anni fa il disastro

309_rad.gif

"Da allora mezzo milione di morti"

radiazioni-Italia.jpgROMA - Mezzo milioni di morti in vent'anni. Tanti ne sono trascorsi dalla catastrofe

nucleare di Chernobyl, quel 26 aprile del 1986, tante sarebbero le persone che, da allora, hanno perso la vita a causa della nube radioattiva che contaminò gran parte d'Europa. E altre 30 mila ne moriranno nei prossimi anni. I dati emergono da una ricerca condotta da alcuni studiosi, come riporta il britannico The Guardian, che hanno preso in esame più di cinquanta studi scientifici. Stime che, tuttavia, sono in vistoso contrasto con quelle, ben più modeste, in possesso dell'Oms, l'organizzazione mondiale della sanità, e dell'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, che prevedevano un massimo di quattromila persone, vittime degli affetti del disastro.

A pagare il prezzo più alto è stata, ovviamente, l'Ucraina - Chernobyl dista 120 chilometri

Nucleare:    

geiger.jpgIl passato non passa mai,  i pallets radioattivi, sono stati trovati "Centinaia di chilogrammi di funghi gallinacci, fortemente contaminati al Cesio 137.

 La notizia che sono stati individuati nei supermercati del sudovest e del sudest della Francia (1)".

Iniziava cosi' un nostro comunicato stampa del 1998 (!!!), a 12 anni dall'incidente della centrale nucleare di Chernobyl (Ucraina), avvenuto nel 1986, con emissione di una notevole quantita' di Cesio 137. In Italia la notizia passo' inosservata. Ricordiamo che il cesio 137 ha un tempo dimezzamento di 30 anni (dimezza cioe' la propria radioattivita' nel corso di 30 anni), ed e' particolarmente pericoloso perche' viene fissato, data la somiglianza con il potassio e il sodio, dagli organismi animali e vegetali.

radioattivita ambientale.jpgOggi si scopre che della segatura compressa (pellet - fogli ditruciolato compresso), proveniente dalla Lituania, zona interessata alla contaminazione radioattiva dall'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, contiene ancora il Cesio 137. Quel materiale viene usato per costruire mobili, interni, dentro ogni casa ne esiste una quantità. Un monito per il nostro Governo che ha varato un programma di costruzione di 4 centrali nucleari al modico prezzo di 5 miliardi l'una, che in Italia, moltiplicatore delle spese pubbliche, arrivera' a 9 miliardi. Sulla qualita' delle centrali nostrane abbiamo dei seri dubbi visto che abbiamo costruito 500 ospedali in zona sismica e non si trovano i soldi per renderli sicuri benche' la legge antisismica risale al lontano 1974 e che non riusciamo a smaltire correttamente la monnezza che produciamo. Considerato che le centrali nucleari italiane entreranno in funzione tra 15 anni, se va bene, sarebbe opportuno accantonare questi sogni di gloria e puntare sulle energie rinnovabili e sulla razionalizzazione dell'energia prodotta e consumata.

 

02/07/2009

CORRUZIONE

VORREI RISPONDERE,

TG1.gifAL RESPONSABILE DEL TG1,
CHE MI HA LETTERALMENTE OFFESO

LA  DICHIARAZIONE  DA LUI FATTA.

Non si possono considerare fatti personali, i fatti pagati dallo stato e dagli Italiani.

Noi con le nostre tasse, balzelli,accise,Iva, eccetera, paghiamo tutto ciò che è inerente alla governanza del paese.

Quando quei soldi vengono usati per certe cose, di cui sopra, ci si può ridere un pò, ma sono fatti serissimi, e voi avetel'obbligo di informarci quando si usano impropriamente i soldi dello stato.

Questo Lei non lo ha fatto, quindi è complice di un reato, per averlo taciuto.  E' tutto direttore, io fintanto Lei sarà a capo del TG1,
eviterò di guardarlo, e le assicuro che era l'unico telegiornale che guardavo.

Diciamo basta.

Cambiamo cominciando da noi

Nei primi anni ’90, quando la cloaca di Tangentopoli fu scoperchiata dal ciclone di Mani Pulite, ci parve d’esserci tolti finalmente dalla pelle una rogna antica divenuta dura come una scorza.

Corruzione ambientale, fu detta, cioè una specie di cancro indolore, paesaggio dell’ordinario mercimonio fra potere e denaro.

Per poco sognammo di esserne liberati per sempre, intanto che una rivoluzione politica apriva il panorama di una "seconda repubblica".

Non c’è voluto molto tempo per capire che, il sogno stava sfiorendo, che un Termidoro avrebbe riportato le acque burrascose, a ricomporsi in bonaccia, e la polvere dell’esplosione della fogna, a ricadere un po’ per volta a ricomporre il grigio.

Il fatto è che un ciclone giudiziario non bastava, non bastava una rivoluzione politica: occorreva unarinascita morale.

Questa mancò, questa non c’è. è stata un'occasione mancata. 

Ieri mattina la Corte dei Conti ci ha avvertito che, la corruzione è ancora una piaga che provoca un danno di 50-60 miliardi di euro all’anno.

E la stessa cosa l’aveva detta l’anno scorso, e la stessa cosa era stata saputa e ridetta anche per gli anni prima; 

E risalendo il tempo ancora, la corruzione "scoperta" (cioè passata per denunce e processi) risulta pressoché stabile negli ultimi quattro anni, con 3.000 reati all’anno nel libro nero.

Ma poi i reati sono solo l’epifenomeno della corruzione. La corruzione è concetto morale più grande, più grande del codice penale inchiodato al "minimo etico". La corruzione non si legge più alla stregua del cittadino concusso, del funzionario comprato, del favore venduto, degli appalti truccati, della mazzette scambiate, del tradimento.

Corruzione è anche quanto sfugge alle maglie dei codici, ciò che dribbla gli scogli del peculato e della malversazione ma sa gestire benissimo il "traffico d’influenza", l’olio che lubrifica gli ingranaggi, la raccomandazione, lo scambio di favori senza busta e retrobusta ma con altri favori, il modo di arricchire e di arricchirsi con accesso a finanziamenti e provvidenze che sarebbero dettate per l’aiuto dei poveri, trasformando il pane dei poveri nella preda divorata dai furbi, e ladri.

Non senza ragione la Convenzione mondiale contro la corruzione, approvata nel 2003 dall’assemblea generale dell’Onu, chiama corruzione non solo le tangenti, ma anche i favori, i privilegi, le opacità dei finanziamenti, il riciclaggio del denaro; e poi aggiunge le corruzioni nel "settore privato", e questo diventa una specie di shock etico, fuori dei codici.

Per chi intende la tensione morale di questa assise del mondo, la corruzione è il tradimento dell’onestà.

Vien da pensare che si può corrompere qualsiasi cosa, a questa stregua; persino un campionato di calcio (ricordate Calciopoli?), o magari una qualsiasi banale amministrazione di condominio.

L’Italia, con sei anni di ritardo, si è messa solo due giorni fa a ratificare la Convenzione Onu, con un voto al Senato.

Il ritardo fa impressione, perché intanto nella graduatoria della corruzione, come percepita dalla gente (vedi Transparency International) l’Italia ha ottenuto un brutto voto costante, simile a quello dei Paesi in via di sviluppo.

Che vergogna. La costanza della vergogna nell’alternarsi di destra e sinistra rende la rampogna costante. Diciamo basta, cambiamo. Cambiamo a cominciare da noi, è chiaro, ma rammentando con fermezza manzoniana ai potenti di ogni turno che «la vita non è un peso per molti e una festa per pochi ma per tutti un impiego, del quale ognuno deve svolgere il suo ruolo.

cacca parlante.jpg cacca parlante due.jpg 

 

 cacca parlante.jpg

         cacca parlante due.jpg

 cacca parlante.jpg

 

cacca parlante due.jpg

 

Piccolo proverbio Cinese, molto saggio ed acuto dice:

pioggia monete.jpg 

Neppure una pioggia di monete d'oro può soddisfare i desideri dell'uomo ingordo, che, come il baco da seta tesse avidamente il suo bozzolo, accrescendolo fino al punto di rimanerci imprigionato dentro.


 

Mentre il ragno, lavorando e sacrificandosi, umilmente tesse pazientemente la sua tela, senza ingordigia ed avidità, così ne rimane sempre fuori e sopratutto sempre libero.

 

cacca d'autore.jpg