09/04/2012
L'Italia è una repubblica democratica o aristocratica ?
Grande domanda ? Questa è una grande domanda e merita una risposta adeguata, abbiamo una classe politica autoreferente, con le mani unte e bisunte, molto sporche, bugiarda anche davanti all'evidenza, non si arrende, non arretra mai, nega nega nega, pensa che gli Italiani siano tutti stupidi.
Una volta al potere piazzano parenti dappertutto, che siano bravi o coglioni, tutti al potere dove si rubba, si finanziano attività private, si autofinanziano tutti, sempre a spese dei più poveri ed ignoranti, è giunta l'ora di finirla.
questa classe politica tutta, deve andarsene, non ha senso votarla nuovamente, per quale motivo votarli non meritano nessuna considerazione, se non un senso di nausea, fanno veramente schifo.
La democrazia è ormai una bella favola, il popolo non decide un bel niente, è sottomesso fino al collo, il potere è in mano ad una classe aristocratica, ch efa quadrato su se stessa, sempre più avida ed egoista.
Signor presidente, è rimasto solo Lei in difesa della Costituzione Italiana, se vogliamo ricostituire una democrazia.
23:30 Scritto da: oscarrafffone in blog life, libri e fumetti, musica, notizie,news, politica, opinioni, sfoghi, tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: news, economia, politica | OKNOtizie |
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26/03/2012
L'ART.18 VA ESTESO AI POLITICI
OK ! se L'ART.18 VA ESTESO ATUTTI I POLITICI
Cosa accadrebbe se in Italia i cittadini fossero chiamati alle urne per decidere dello scioglimento delle Camere e, quindi, di “mandare a casa” l’attuale governo?
LICENZIAMO TUTTI I POLITICI, IL POSTO FISSO NON ESISTE ! !
UNA LEGISLATURA , E POI A CASA, MAI PIU' NELLO STATO.
NIENTE LADRI NE MAFIOSI IN PARLAMENTO, NIENTE PARENTI QUA' E LA' NELLE ISTITUZIONI, O UNO O L'ALTRO, non possono convivere tutti i parenti nelle istituzioni.
Mistero, sarebbe bellissimo, chissa quanti verrebbero licenziati, ma noi non possiamo neppure nominarli, come fare per cacciarli.?
Sappiamo però ,che in Lettonia ad analoga richiesta il 95% della popolazione ha votato per lo scioglimento.
Motivo di tale rivolta ? La corruzione politica sulle sponde del Baltico è fenomeno che nulla ha da invidiare alla nostra tangentopoli mediterranea ma dalle parti di Riga hanno un presidente della Repubblica che si chiama Valdis Zatlers e che ha dedicato tutto il suo mandato all’eradicamento della corruzione favorendo indagini a danno di ben quaranta parlamentari. Che non l’hanno presa bene. Quando è toccato a Ainars Slezers, leader del Partito per una Buona Lettonia (che nomi hanno questi partiti postmoderni!), il parlamento lettone si è schierato contro la revoca dell’immunità: quindi niente indagini.
Zatlers, che non ha i poteri per sciogliere il Parlamento, si è allora rivolto ai cittadini con un referendum,( MA NAPOLITANO NE SARA' CAPACE ?
)nel quale i lettoni hanno detto che un parlamento di corrotti proprio non lo vogliono, quindi si sciolga la Camera e si vada ad elezioni anticipate. Per questa manovra Zatlers si è giocato la rinomina a presidente della Repubblica, avvenuta nelle scorse settimane ad opera del Parlamento che gli ha preferito il banchiere ex-comunista (che ossimoro!) Andirs Benzirs. Dopo il voto referendario, però, nuove elezioni sembrano vicine e la Lettonia – preda delle crisi economica e di ferree misure di austerity – saprà scegliere candidati dalle mani pulite. Posto che ce ne siano. In caso contrario la spaccatura tra cittadini e classe politica non s
Cosa accadrebbe se in Italia i cittadini fossero chiamati alle urne per decidere dello scioglimento delle Camere e, quindi, di “mandare a casa” l’attuale governo?
Mistero, sarebbe bellissimo, chissa quanti verrebbero licenziati, ma noi non possiamo neppure nominarli, come fare per cacciarli.? Sappiamo però ,che in Lettonia ad analoga richiesta il 95% della popolazione ha votato per lo scioglimento. Motivo di tale rivolta ?
La corruzione politica sulle sponde del Baltico è fenomeno che nulla ha da invidiare alla nostra tangentopoli mediterranea ma dalle parti di Riga hanno un presidente della Repubblica che si chiama Valdis Zatlers e che ha dedicato tutto il suo mandato all’eradicamento della corruzione favorendo indagini a danno di ben quaranta parlamentari. Che non l’hanno presa bene. Quando è toccato a Ainars Slezers, leader del Partito per una Buona Lettonia (che nomi hanno questi partiti postmoderni!), il parlamento lettone si è schierato contro la revoca dell’immunità: quindi niente indagini.
Zatlers, che non ha i poteri per sciogliere il Parlamento, si è allora rivolto ai cittadini con un referendum nel quale i lettoni hanno detto che un parlamento di corrotti proprio non lo vogliono, quindi si sciolga la Camera e si vada ad elezioni anticipate. Per questa manovra Zatlers si è giocato la rinomina a presidente della Repubblica, avvenuta nelle scorse settimane ad opera del Parlamento che gli ha preferito il banchiere ex-comunista (che ossimoro!) Andirs Benzirs. Dopo il voto referendario, però, nuove elezioni sembrano vicine e la Lettonia – preda delle crisi economica e di ferree misure di austerity – saprà scegliere candidati dalle mani pulite. Posto che ce ne siano. In caso contrario la spaccatura tra cittadini e classe politica.
20:27 Scritto da: oscarrafffone in blog life, libri e fumetti, notizie,news, politica, opinioni, sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: politica, economia, leggi, notizie, news | OKNOtizie |
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29/02/2012
DEMOCRAZIA O BLUFF PILOTATO DA BANDE INTERNAZIONALI ?
Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra, senza capire cosa stiano leggendo. Trentatré superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, nessuna riflessione, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile, priva di significati. Tra questi, il 12 per cento dei laureati, sono analfabeti, titoli di studio acquistati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea. Quel che accade oggi è dovuto a questa situazione, l' Italiano è ignorante e schiavo della propria ignoranza.
L’articolo, reperibile in vari siti internet, si rifà ad uno studio condotto a suo tempo dall’Istituto Canadese di Statistica in collaborazione con l'OCSE ed è stato illustrato dal pedagogista Tullio De Mauro. I suoi contenuti sono stati rielaborati di recente da Piero Angela nel suo libro, "A cosa serve la politica", Mondadori, Milano 2011.
Scrive Angela: L’indagine, compiuta su un campione rappresentativo di cittadini, consisteva in sei questionari concernenti la lettura, la scrittura, e il calcolo.
Le risposte venivano classificate in cinque livelli: il 4° e il 5° livello comprendevano coloro che avevano conseguito un risultato buono, o ottimo, il 3° livello un risultato mediocre, il 1° e il 2° erano coloro invece a rischio di analfabetismo. Il quadro, in dettaglio, è il seguente: il 5 per cento della popolazione non arriva neppure al 1° livello, cioè è letteralmente analfabeta. Ciò vuol dire che il numero degli analfabeti in Italia supererebbe nettamente i due milioni! In precedenti indagini risultava un numero inferiore (700 mila), ma derivava da un’autodichiarazione, non da un test reale.
Al 1° livello (rischio di analfabetismo) si trova il 33 per cento degli italiani. E un altro 33 per cento si ferma al 2° livello.
Ciò significa che complessivamente oltre il 70 per cento degli italiani (il 71 per cento) non arriva neppure al 3° livello, cioè alla mediocrità!…ma non riescono ad interpretare ciò che leggono. Solo il 20 per cento si situa nella fascia sopra la mediocrità, e pochissimi raggiungono il 4° e 5° livello”.
L’analisi si presterebbe a mille e una considerazioni, ma preferiamo soffermarci sulla più elementare. E’ evidente che dei livelli culturali simili non permettono allastragrande maggioranza delle persone di “orientarsi nella vita” (era questo l’obiettivo dell’indagine), costringendoli a subire l’oppressione di potenti mezzi di informazione che condizionano ogni loro scelta, sono facilmente condizionabili, inebetiti dall'informazione.
Non è forse un caso che, ad esempio in politica, poche parole d’ordine, ripetute con martellante insistenza abbiano condizionato le masse nell’esprimere un voto che, proprio per queste caratteristiche, non poteva assolutamente definirsi “libero e democratico” come si è cercato di far credere. ( è tutto un bluff )
Negli anni di piombo (per non allontanarci troppo dal momento attuale) la Democrazia cristiana ha potuto tranquillamente governare, oltre che con i mezzi che deteneva, unicamente barcamenandosi tra gli “opposti estremismi”, e sulla religione che nulla a che fare con Dio. Una volta caduta in disgrazia per una serie di coincidenze la prima repubblica.
Sono arrivati i maghi, la Lega e PDL sono subentrati al vecchio regime promettendo un cambiamento che si fondava su alcune parole d’ordine ampiamente condivise dalla gente (difesa delle identità, liberismo economico, lotta all’immigrazione selvaggia) urlate ai quattro venti da una pletora di media asserviti, erano le lobbies, che non bussavano più alla politica ma ci entravano dentro, altra fregatura dalla padella alla brace, purtroppo l'Italiano è ignorante, non capisce e non interpreta.
PURTROPPO HANNO RIVINTO LE LOBBIES
Non è cambiato molto con Monti, portato al potere dai potentati economici internazionali, in un momento in cui la partitocrazia aveva raggiunto i livelli minimi di gradimento popolare, con la promessa di “salvare l’Italia dalla bancarotta”; in realtà foraggiando con i soldi dei cittadini i maggiori responsabili dello sfascio economico e produttivo capitalista.
Le potenti iniezioni di evidenti menzogne non scuotono minimamente una popolazione che, specie di questi tempi, ha altro cui pensare. Inebetito da crisi economica e ignoranza, il popolo crede a tutti i ciarlatani che si profilano volta a volta all’orizzonte. Solo per fare qualche esempio, come può un partito che parla di sovranità e indipendenza della nazione o di parti di essa (Padania), e come possono partiti di sinistra nati all’ ombra di parole d’ordine come tutela del proletariato o antimperialismo, condividere e foraggiare in ogni parte del mondo “aggressioni militari” a fine di lucro gabellandole per “missioni di pace”?
Possono. Perché la democrazia non c’è ed il popolo non ha gli strumenti culturali adeguati per opporsi a queste nefandezze.
La soluzione del problema, dopo la caduta delle ideologie, consiste,nel riuscire a togliere a questa casta di usurai, unico e vero nemico del popolo Italiano, il controllo pressoché assoluto dell’informazione, che deve essere libera, aprendo la strada ad una crescita culturale ed al ritorno ad un programma di vera socialità. Altrimenti assisteremo ad una ribellione violenta ed inarrestabile di masse sempre più numerose di schiavi in un mondo globalizzato che – forse qualcuno non se n’è ancora accorto – non è più quello degli archi, delle frecce e delle riserve indiane.
17:12 Scritto da: oscarrafffone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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